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Farm

“Coltiviamo la gente toccando il loro cuore”

Lungo il cammino nel raggiungimento dei propri obbiettivi la vita ci pone davanti a molteplici sfide, ma quando si continua a credere e a trovare un senso ad ogni operato, le difficoltà si affrontano, si superano e le cose buone continuano ad accadere.

Era il lontano 1979 quando Sr.Anna, una suora Maryknoll, portò Gigi al cancello di un’area totalmente abbandonata, soffocata da erbacce intervallate da tre costruzioni (quonset) fatiscenti.
Si trattava di cinque acri di terreno di proprietà della Diocesi Cattolica di Honolulu che si espandevano lungo la costa di Wai’anae, nella parte occidentale dell’isola di O’ahu, vicino alla scuola elementare di Makaha. Non ci volle molto tempo per capire che c’era bisogno di un cambiamento. Una trasformazione di quella terra che potesse riflettersi in una trasformazione nelle persone che vivevano nella parte dell’isola conosciuta come povera e contraddistinta come zona pericolosa. È risaputo che i buoni risultati si ottengono nel tempo, e Gigi lo sapeva benissimo nel momento in cui volse il pensiero all’agricoltura. Si pianta il seme, ma non cresce il giorno seguente. Gigi pensava all’agricoltura di base che con piccoli semi di pace, di autosufficienza e di amore per la terra, poteva trarre enormi raccolti di miglioramento.

Neanche le persone meno fortunate possono essere spogliate dai diritti umani fondamentali, per questo Gigi voleva sciogliere la diffidenza della comunità, ormai stanca dei mille programmi di buone intenzioni andati persi con il tempo.
Con l’appoggio di Ed Gerlock, anch’egli appartenente alla congregazione di Maryknoll, nell’agosto 1979 Gigi  iniziò a ripulire l’appezzamento tessendo la stoffa di un raccolto dolce volto a cogliere la grazia di quella terra. Grazie alla collaborazione di Eric Enos di Ka’Ala Farm Cultural Learning Center, di alcuni giovani e di un gruppo di uomini della parrocchia muniti di trattore, machete e bulldozer, una piccola area fu preparata per accogliere il primo seme di speranza. Il seme è cresciuto in verdura che è poi stata raccolta.
Puanani Burgess, poetessa locale, suggerì un nome per quel luogo: Hoa’Aina O Makaha, che può essere tradotto come “Terra condivisa in amicizia a Makaha”.

Ed e Gigi avevano acquisito la fama di sovversivi. Quando arrivarono nelle isole non erano benvoluti dalla diocesi, probabilmente in conseguenza al fatto che entrambi furono espulsi dalle Filippine sotto la dittatura di Marcos. Altri, presso la parrocchia, ebbero difficoltà nel veder rettificato lo scopo dell’acquisto di quella terra, inizialmente destinata alla realizzazione di una nuova Chiesa per la parrocchia del Sacro Cuore.
Indipendentemente da ciò Gigi e Ed lavorarono molto duramente per scostarsi dalla cattiva reputazione che li segnava e nel tempo sostennero discussioni e disaccordi nati inevitabilmente dalla convinzione che qualcosa di nuovo stava nascendo, e la nuova vita non viene mai senza i dolori del parto.

La visione dell’azienda continuò a crescere. I tre quonset della caserma Hickham Air Force Base, risalenti alla II Guerra Mondiale, non erano nella migliori condizioni. Il primo quonset fu adibito a residenza, il terzo quonset, nella parte posteriore della campagna, divenne la sede del programma di riabilitazione del Wai’anae Rap Center che portò ad utilizzare il terreno per lavorare con i ragazzi in difficoltà. Nel 1979 divenne a tutti gli effetti il centro Rap Alternative School. Il secondo quonset fu utilizzato dal gruppo di sostegno delle donne di Wai’anae. Fondato da Suor Anna, Ho’oipo DeCambra, Bobbie Spencer, Judy Seladis e Sandy Vierra, il gruppo era rivolto alle donne e alle loro famiglie. L’assistenza prevedeva diversi impegni, quali il supporto finanziario ed emotivo, la consulenza, l’educazione e l’alfabetizzazione, nonché una mensa in caso di emergenza di cibo. Per le donne era un luogo sicuro dove condividere le loro storie di vita con altre donne, una goccia di speranza e di rinnovo dello spirito per se stesse e per le proprie famiglie. Dal loro lavoro sbocciò un libro sulla storia delle donne della costa di Wai’anae intitolato “A Time for Sharing”, utilizzato successivamente come testo nei corsi di studio presso l’Università delle Hawai’i a Manoa.

L’amore per quella terra e l’importanza di prendersi cura di essa stavano offrendo i primi frutti.
Nel 1983 Gigi aveva una famiglia alla quale provvedere. Si era sposato con Judy Seladis e vivevano a Nanakuli con i suoi due figli, Buddy e Scott, e il loro figlio Pomaika’i. L’azienda non disponeva di risorse finanziarie sufficienti per pagargli uno stipendio. Il rispetto e l’apprezzamento verso se stessi è da sempre per Gigi la retribuzione migliore. Iniziò quindi a vendere lungo la strada le verdure che coltivava. Dopo diversi anni riuscì ad avere uno stipendio da dedicare alla sua famiglia. Nel 1986, Gigi e la sua famiglia si trasferirono a Hoa ‘Aina O Makaha, più comunemente conosciuta come Farm.

Nel frattempo, Gomes Ku’umeaaloha, del Wai ‘anae Mental Health Care Center, aveva avviato un programma di consulenza e di giardinaggio presso l’azienda agricola. La Farm offriva esperienze educative che andavano al di là del mondo accademico, includendo un senso di comunità, di relazione, di valori e di sensibilizzazione.
Il legame diretto con ciò che si stava imparando portava ad una conversazione più produttiva per i bambini del Wai’anae Coast, nacque così il programma Na Keiki O Ka ‘Aina (The Children of the Land).

Nel 1987 il preside della vicina scuola elementare di Makaha chiese a Gigi la disponibilità di lavorare con tutti gli studenti. Molti ragazzi appartenevano, allora come oggi, a famiglie a basso reddito, pari o inferiore al livello di povertà.
Gigi sapeva che cosa l’azienda poteva diventare per gli studenti, ma cominciò a chiedersi quale messaggio uscisse effettivamente dall’esperienza alla Farm. Per tranquillizzarsi gli bastò vedere il cambiamento nell’atteggiamento dei bambini con in mano un martello con dei chiodi oppure una pala. Na Keiki O Ka ‘Aina divenne un programma in cui tutti si prendono cura della terra, la quale si prende cura di loro.

I bambini credono ancora nella magia delle cose, ma noi in quanto adulti dobbiamo farla vedere loro. Trasformare in qualcosa di tangibile e motivabile ciò che astrattamente viene visualizzato dai loro occhi leggendo libri ed ascoltando insegnamenti.
Nato senz prospettive il sodalizio bambini-terra, pur subendo svariati cambiamenti, risulta essere ancora oggi l’energia fresca che contraddistingue la Farm. Una classe senza pareti, a cielo aperto, dove gli studenti imparano a prendersi cura della terra piantando mais, fagiolini, insalata, arachidi, taro ed una varietà di erbe aromatiche destinate ad uso culinario e medico-curativo. Assegnando ad ogni fetta il proprio valore e beneficio ripercorrono la tradizione hawaiana incentrata sulla relazione persona-terra, autentico equilibrio naturale, riscoprono l’amore verso l’un l’altro e verso il mondo intero. Si prendono cura di animali come capre, galline, oche, papere e conigli; praticano la pesca ed allevano i pesci.

Nel 1992, con l’aiuto del vescovo Giuseppe Ferrario e il Consiglio di Amministrazione della Farm, Hoa’ Aina O Makaha venne registrata come un’organizzazione non-profit. Nel mese di agosto si stipulò un contratto di utilizzo della terra per la durata di 25 anni con la Chiesa Cattolica della Diocesi di Honolulu, in qualità di amministratori della terra. L’importo stabilito, versato integralmente al momento della firma, era di 1 dollaro l’anno.

Nel corso degli anni successivi, l’azienda ha cominciato a ospitare gruppi di persone provenienti da tutto il mondo. Il numero di persone che si alternava a dormire sul pavimento del quonset di Gigi era sempre in crescita. Da qui si iniziò a sognare un posto dove la gente avrebbe potuto abbattere le distanze che dividono le varie culture creando un unico ponte che ci unificherà nella determinazione della pace globale.

Fu così che nel 1994 si decise di rinnovare il secondo quonset seguendo un programma di educazione alla pace. Nel 1995, Hale Ho’omaluhia (la casa che porta la pace), luogo con spirito di condivisione di storie di vita e di esperienze, fu completato e inaugurato il 6 agosto in occasione del 50° anniversario dei bombardamenti di Hiroshima e Nagasaki.

Sulla scia della fusione di diversi popoli per la comprensione delle differenze che ci dividono, nacque Me Ke Aloha Pumehana Mai Hawai’i (con profondo amore dalle Hawai’i) con l’intento di condividere la realtà delle Hawai’i con il popolo italiano. Nel 1997 il sogno divenne realtà. Diciassette persone partirono alla volta di Uggiate Trevano, paese nativo di Gigi. Il viaggio si rivelò un’esperienza straordinaria sia per il gruppo che per la gente di Uggiate e dei paesi limitrofi. La bellezza della combinazione di culture così distinte ed il riscontro favoloso all’evento, portò all’instaurazione di un rapporto profondo e duraturo.

Il successo dei programmi di Hoa’Aina O Makaha portò altre scuole provenienti da tutta O’ahu a mostrare interesse e curiosità verso l’organizzazione. Al fine di divulgare i valori sui quali è stata concepita la Farm e fornire agli studenti un’esperienza di lavoro effettiva, nel 1996 nacque il Centro didattico di Hoa’Aina o Makaha, Ke Ala. Ad oggi molte scuole per un totale di più di 6.000 persone, tra bambini e adulti, partecipano attivamente ed annualmente alla vita della Farm.

Nel 1999 in occasione della celebrazione dei suoi 20 anni Hoa’Aina O Makaha pubblicò il primo libro: “The love was already there”.

Nel 2000 con la collaborazione di molte braccia amiche si innalzò la Hale Haumana, una tradizionale casa Hawaiana. Hale significa luogo e dimora, ma anche Ohana (famiglia) Ho’okipa (ospitalità) e Aloha (amore). La casa hawaiana è il simbolo di una cultura oppressa, che gli stranieri hanno cercato per anni di sopprimere. Per chi come Gigi vive nella parte dell’isola considerata la più pericolosa e disagiata invece è un simbolo di speranza, un luogo per imparare, per riflettere, per celebrare e praticare la cultura.
Nello stesso anno il gruppo Hawai’i Aloha Pumehana Mai tornò in Italia. In occasione della celebrazione del Giubileo il Sindaco e la Parrocchia di Uggiate Trevano, organizzarono un incontro tra i popoli invitando persone provenienti dal Bangladesh, dal Togo, dalla Croazia, dall’India, dalla Germania ed il gruppo dalle Hawai’i. In quella stessa occasione il gruppo si recò a Roma, dove incontrò e ballò per Papa Giovanni Paolo II.

Le lezioni di vita apprese con e attraverso i bambini si trasformarono in un nuovo testo pubblicato nel 2008: “Through the eyes of the Children”, una riflessione sulle esperienze vissute con loro.

Tutti i progetti di Hoa’Aina o Makaha sono stati creati dai bisogni espressi dalla comunità e grazie alla comunità hanno preso vita. La filosofia ed il concetto di Hoa’Aina O Makaha sono nati dalla ferma convinzione di cambiamento, grazie a chi ha creduto in una piccola magia, a chi ha dato fiducia alle voci degli alberi, alla voce della pioggia, del vento, degli animali e della terra. Proprio quelle voci, unite in un unico coro si sono trasformate in un’intuizione con la quale si è trovata la strada ed oggi si trae il coraggio di percorrerne un altro piccolo tratto. Da sempre Hoa’Aina o Makaha ha un proposito:

“Creare una Comunità di pace in armonia con la natura attraverso gli occhi, le mani e il cuore dei bambini”

Benvenuti a Hoa’Aina o Makaha dove la scienza libro prende vita.